BRUCOLI

A quasi due anni dal protocollo d’intesa tra Comune e Agenzia del demanio e a conclusione dell’iter del bando 2015 di Valore Paese – Fari, con cui si è importato il modello di “lighthouse accomodation” promosso dalla stessa Agenzia, in cooperazione con il ministero della Difesa ed enti territoriali interessati, è stato firmato nella sede palermitana della direzione regionale dell’Agenzia del demanio, l’atto di concessione di valorizzazione del Faro di Brucoli.

Si tratta di una formula turistica in chiave “green” a sostegno della conoscenza, dello sviluppo e della salvaguardia della rete dei fari italiani, affidando ad associazioni o imprenditori privati la gestione di strutture pubbliche.

A firmare l’atto di concessione il direttore regionale dell’Agenzia Stefano Lombardi e Giuseppe Buono, amministratore unico della società Azzurra Capital srl, che si era aggiudicata la concessione della gara. Il Faro di Brucoli sarà quindi gestito dalla società concessionaria per 50 anni e sarà trasformato, a seguito di lavori di recupero conservativo, in una “lightguesthouse” da destinare a casa vacanze di lusso, con una “vetrina – concierge”, che sarà ricavata in un locale secondario, per attività di promozione e comunicazione attraverso la presentazione e degustazione di prodotti tipici locali e location per eventi di tipo culturale e sociale.

A livello nazionale, l’intera operazione di recupero e valorizzazione dei fari e degli edifici costieri italiani avviata dall’Agenzia del demanio e dal ministero della Difesa, attraverso Difesa Servizi Spa, comporterà un investimento di circa 6 milioni di euro per riqualificare le strutture, con una ricaduta economica complessiva di circa 20 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di oltre 100 operatori. Lo Stato incasserà oltre 330 mila euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, ammonteranno a oltre 6,8 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento.

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